Querela e denuncia: differenze, termini e come si presentano
Querela o denuncia? Guida 2026: differenze, termini di 90 giorni, dove e come presentarle dopo la riforma Cartabia. Modulo, costi e procedibilità.
La querela è un atto di volontà del privato che chiede di punire l'autore di un reato; la denuncia è solo la segnalazione del fatto. Confonderle può costarti il processo.
- Denuncia (art. 333 c.p.p.) = comunichi un fatto-reato all'Autorità Giudiziaria. Nessun termine, nessuna richiesta di punizione.
- Querela (art. 336 c.p.p.) = denunci + chiedi espressamente che l'autore venga punito. Termine 3 mesi (90 giorni) dalla conoscenza del fatto (art. 124 c.p.).
- Dopo la riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022) molti reati prima procedibili d'ufficio sono ora a querela di parte: furto, truffa, lesioni lievi, sequestro semplice.
- La querela può essere rimessa (ritirata): l'effetto è l'estinzione del reato.
- Si presentano gratuitamente presso Procura, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, in forma scritta o orale.
Indice dei contenuti
- 1. Qual è la differenza tra querela e denuncia
- 2. Quando serve la querela e quando basta la denuncia
- 3. Termine di 90 giorni: attenzione, decadi
- 4. Come presentare una querela: la procedura
- 5. Come presentare una denuncia
- 6. Rimessione della querela: si può ritirare
- 7. Costi: la querela è gratuita
- 8. Errori frequenti che fanno archiviare il procedimento
Confondere querela e denuncia è uno degli errori più frequenti — e più costosi. Sapere quale strumento usare, entro quali termini e con quali contenuti può fare la differenza tra un procedimento che parte e uno che si chiude in archiviazione.
Qual è la differenza tra querela e denuncia
La denuncia (art. 333 c.p.p.) è la semplice notizia del fatto-reato comunicata all'Autorità Giudiziaria. Non richiede termini né richiesta di punizione. La querela (art. 336 c.p.p. e art. 120 c.p.) aggiunge alla notizia la richiesta espressa che l'autore venga punito, ed è soggetta al termine perentorio di 3 mesi.
- Denuncia: notizia del fatto, nessun termine, reati procedibili d'ufficio, non ritirabile, può presentarla chiunque.
- Querela: notizia + richiesta di punizione, 3 mesi dalla conoscenza, reati procedibili a querela di parte, ritirabile, solo la persona offesa.
Art. 336 c.p.p. — Le dichiarazioni con cui taluno richiede la punizione di un fatto previsto dalla legge come reato perseguibile a querela di parte sono ricevute dall'autorità giudiziaria, dagli ufficiali di polizia giudiziaria e dagli agenti consolari all'estero.
In pratica: denunciare è 'raccontare', querelare è 'raccontare e chiedere giustizia'.
Quando serve la querela e quando basta la denuncia
Dipende dal regime di procedibilità del reato. Per i reati procedibili d'ufficio (omicidio, rapina, violenza sessuale, estorsione, reati contro la P.A.) basta la denuncia: il PM procede comunque. Per i reati procedibili a querela di parte (diffamazione, percosse, minacce non gravi, stalking, molti reati patrimoniali minori) serve la querela.
Cosa è cambiato con la riforma Cartabia
Il D.Lgs. 150/2022 (in vigore dal 30 dicembre 2022) ha esteso la procedibilità a querela a numerosi reati prima d'ufficio: lesioni personali lievi, furto semplice e in alcune ipotesi aggravato, truffa, appropriazione indebita, sequestro di persona semplice, violazione di domicilio, danneggiamento.
Se hai dubbi, presenta una querela: è più 'ricca' della denuncia. Se il reato risulta procedibile d'ufficio, l'effetto utile resta intatto.
Termine di 90 giorni: attenzione, decadi
L'art. 124 c.p. fissa un termine perentorio: passato, perdi il diritto di chiedere giustizia.
Art. 124 c.p. — Salvo che la legge disponga altrimenti, il diritto di querela non può essere esercitato decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato.
Il termine è di 3 mesi (in concreto 90 giorni) e decorre dal giorno in cui hai avuto piena conoscenza del fatto e del suo autore. Per alcuni reati specifici (es. violenza sessuale, art. 609-septies c.p.) il termine è esteso a 12 mesi.
La decadenza dal termine è la causa numero uno di archiviazione. Se non sei sicuro della data di conoscenza, presenta subito.
Come presentare una querela: la procedura
Forma e contenuto
La querela può essere scritta (consigliata) o orale, con verbalizzazione da parte dell'autorità. Deve contenere:
- Generalità complete della persona offesa
- Fatto descritto in modo circostanziato (date, luoghi, modalità)
- Generalità note dell'autore o elementi utili a identificarlo
- Dichiarazione espressa di volere la punizione
- Elenco delle prove (testimoni, documenti, foto, screenshot, certificati medici)
- Sottoscrizione autenticata da pubblico ufficiale o ai sensi dell'art. 39 disp. att. c.p.p.
Dove presentarla
Gratuitamente presso qualunque Procura della Repubblica, comando di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, o agenti consolari all'estero (art. 336 c.p.p.).
Cosa succede dopo
Il PM iscrive la notizia di reato nel registro ex art. 335 c.p.p. e ti invia (se richiesta) comunicazione dell'iscrizione. Da qui parte l'indagine. Termini ordinari indagini: 6 mesi prorogabili.
Hai diritto, come persona offesa, a:
- Nominare un difensore di fiducia (art. 101 c.p.p.)
- Chiedere informazioni sullo stato del procedimento (art. 335 c.p.p.)
- Opporti all'archiviazione entro 20 giorni dall'avviso (art. 410 c.p.p.)
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Inizia oraCome presentare una denuncia
L'art. 333 c.p.p. prevede che chiunque abbia notizia di un reato procedibile d'ufficio possa farne denuncia per iscritto o oralmente. Non richiede istanza di punizione né rispetta termini di decadenza (salvo la prescrizione del reato). Si presenta presso gli stessi uffici della querela.
Art. 331 c.p.p. — Pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio hanno obbligo di denuncia quando vengono a conoscenza di reati procedibili d'ufficio nell'esercizio delle loro funzioni.
Rimessione della querela: si può ritirare
Sì, salvo eccezioni di legge. La remissione estingue il reato (art. 152 c.p.). È un atto di volontà della persona offesa, espresso o tacito; l'imputato deve accettarla (art. 155 c.p.). Per alcuni reati la remissione non è ammessa: violenza sessuale, atti persecutori (stalking, art. 612-bis c.p. dopo la legge 69/2019), salvo casi limitati.
Può essere processuale (in udienza) o extraprocessuale (atto scritto autenticato). In genere si rimette quando si raggiunge un accordo risarcitorio con l'imputato.
Costi: la querela è gratuita
La presentazione è gratuita. Nessun bollo, nessuna marca, nessuna tassa. I costi nascono solo se decidi di nominare un avvocato per la redazione e il deposito (consigliato per casi complessi) o di costituirti parte civile per chiedere il risarcimento.
Il gratuito patrocinio (DPR 115/2002) copre i costi dell'avvocato per chi ha ISEE inferiore a 12.838,01 € (soglia 2026, da verificare con D.M. annuale).
Errori frequenti che fanno archiviare il procedimento
- Querela presentata oltre i 90 giorni → improcedibilità
- Generalità dell'autore mancanti quando erano facilmente ricavabili → archiviazione per 'ignoti'
- Mancanza di prove documentali (screenshot, PEC, foto) → impossibilità di sostenere l'accusa
- Querela 'generica' che non descrive con precisione fatti, date, modalità
- Confusione tra querela e denuncia quando il reato è procedibile a querela
Per i reati informatici (diffamazione online, sostituzione di persona, accesso abusivo) le prove digitali vanno cristallizzate subito: screenshot con metadati, PEC al provider, perizie. Aspettare anche solo 30 giorni significa rischiare di non recuperarle più.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra querela e denuncia?
La denuncia (art. 333 c.p.p.) è la segnalazione di un reato all'Autorità Giudiziaria, senza richiesta di punizione e senza termini. La querela (art. 336 c.p.p.) è la richiesta espressa di punizione fatta dalla persona offesa, entro 90 giorni dalla conoscenza del fatto.
Quanto tempo ho per presentare una querela?
3 mesi (90 giorni) dal giorno in cui sei venuto a conoscenza del fatto e del suo autore (art. 124 c.p.). Per alcuni reati come la violenza sessuale il termine è di 12 mesi (art. 609-septies c.p.).
Posso ritirare una querela?
Sì, attraverso la remissione (art. 152 c.p.). L'imputato deve accettarla. La remissione estingue il reato. Eccezione: alcuni reati come lo stalking non sono rimettibili, salvo casi limitati.
La querela costa qualcosa?
No, è gratuita. Si pagano solo eventuali onorari dell'avvocato se decidi di farti assistere. Per redditi bassi è disponibile il gratuito patrocinio.
Dove si presenta la querela?
Gratuitamente presso Procura della Repubblica, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale o agenti consolari all'estero.
Se l'autore del reato è ignoto, posso comunque querelare?
Sì. La querela si può presentare anche contro ignoti, indicando tutti gli elementi utili a identificare l'autore: descrizione fisica, telefono, account social, targa veicolo, ecc.
Cosa fare adesso
Ogni situazione legale ha le sue specificità. Prima di prendere decisioni che rischiano di compromettere i tuoi diritti, parla con un avvocato che conosca davvero il tuo caso.
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