EveryoneLaw
← Tutti gli articoli
Penale10 min di lettura· Aggiornato maggio 2026

Querela e denuncia: differenze, termini e come si presentano

Querela o denuncia? Guida 2026: differenze, termini di 90 giorni, dove e come presentarle dopo la riforma Cartabia. Modulo, costi e procedibilità.

In sintesi

La querela è un atto di volontà del privato che chiede di punire l'autore di un reato; la denuncia è solo la segnalazione del fatto. Confonderle può costarti il processo.

TL;DR
  • Denuncia (art. 333 c.p.p.) = comunichi un fatto-reato all'Autorità Giudiziaria. Nessun termine, nessuna richiesta di punizione.
  • Querela (art. 336 c.p.p.) = denunci + chiedi espressamente che l'autore venga punito. Termine 3 mesi (90 giorni) dalla conoscenza del fatto (art. 124 c.p.).
  • Dopo la riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022) molti reati prima procedibili d'ufficio sono ora a querela di parte: furto, truffa, lesioni lievi, sequestro semplice.
  • La querela può essere rimessa (ritirata): l'effetto è l'estinzione del reato.
  • Si presentano gratuitamente presso Procura, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, in forma scritta o orale.
Indice dei contenuti
  1. 1. Qual è la differenza tra querela e denuncia
  2. 2. Quando serve la querela e quando basta la denuncia
  3. 3. Termine di 90 giorni: attenzione, decadi
  4. 4. Come presentare una querela: la procedura
  5. 5. Come presentare una denuncia
  6. 6. Rimessione della querela: si può ritirare
  7. 7. Costi: la querela è gratuita
  8. 8. Errori frequenti che fanno archiviare il procedimento

Confondere querela e denuncia è uno degli errori più frequenti — e più costosi. Sapere quale strumento usare, entro quali termini e con quali contenuti può fare la differenza tra un procedimento che parte e uno che si chiude in archiviazione.

Qual è la differenza tra querela e denuncia

La denuncia (art. 333 c.p.p.) è la semplice notizia del fatto-reato comunicata all'Autorità Giudiziaria. Non richiede termini né richiesta di punizione. La querela (art. 336 c.p.p. e art. 120 c.p.) aggiunge alla notizia la richiesta espressa che l'autore venga punito, ed è soggetta al termine perentorio di 3 mesi.

  • Denuncia: notizia del fatto, nessun termine, reati procedibili d'ufficio, non ritirabile, può presentarla chiunque.
  • Querela: notizia + richiesta di punizione, 3 mesi dalla conoscenza, reati procedibili a querela di parte, ritirabile, solo la persona offesa.
Norma di riferimento

Art. 336 c.p.p. — Le dichiarazioni con cui taluno richiede la punizione di un fatto previsto dalla legge come reato perseguibile a querela di parte sono ricevute dall'autorità giudiziaria, dagli ufficiali di polizia giudiziaria e dagli agenti consolari all'estero.

In pratica: denunciare è 'raccontare', querelare è 'raccontare e chiedere giustizia'.

Quando serve la querela e quando basta la denuncia

Dipende dal regime di procedibilità del reato. Per i reati procedibili d'ufficio (omicidio, rapina, violenza sessuale, estorsione, reati contro la P.A.) basta la denuncia: il PM procede comunque. Per i reati procedibili a querela di parte (diffamazione, percosse, minacce non gravi, stalking, molti reati patrimoniali minori) serve la querela.

Cosa è cambiato con la riforma Cartabia

Il D.Lgs. 150/2022 (in vigore dal 30 dicembre 2022) ha esteso la procedibilità a querela a numerosi reati prima d'ufficio: lesioni personali lievi, furto semplice e in alcune ipotesi aggravato, truffa, appropriazione indebita, sequestro di persona semplice, violazione di domicilio, danneggiamento.

Dai casi che gestiamo

Se hai dubbi, presenta una querela: è più 'ricca' della denuncia. Se il reato risulta procedibile d'ufficio, l'effetto utile resta intatto.

Termine di 90 giorni: attenzione, decadi

L'art. 124 c.p. fissa un termine perentorio: passato, perdi il diritto di chiedere giustizia.

Norma di riferimento

Art. 124 c.p. — Salvo che la legge disponga altrimenti, il diritto di querela non può essere esercitato decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato.

Il termine è di 3 mesi (in concreto 90 giorni) e decorre dal giorno in cui hai avuto piena conoscenza del fatto e del suo autore. Per alcuni reati specifici (es. violenza sessuale, art. 609-septies c.p.) il termine è esteso a 12 mesi.

Dai casi che gestiamo

La decadenza dal termine è la causa numero uno di archiviazione. Se non sei sicuro della data di conoscenza, presenta subito.

Come presentare una querela: la procedura

Forma e contenuto

La querela può essere scritta (consigliata) o orale, con verbalizzazione da parte dell'autorità. Deve contenere:

  • Generalità complete della persona offesa
  • Fatto descritto in modo circostanziato (date, luoghi, modalità)
  • Generalità note dell'autore o elementi utili a identificarlo
  • Dichiarazione espressa di volere la punizione
  • Elenco delle prove (testimoni, documenti, foto, screenshot, certificati medici)
  • Sottoscrizione autenticata da pubblico ufficiale o ai sensi dell'art. 39 disp. att. c.p.p.

Dove presentarla

Gratuitamente presso qualunque Procura della Repubblica, comando di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, o agenti consolari all'estero (art. 336 c.p.p.).

Cosa succede dopo

Il PM iscrive la notizia di reato nel registro ex art. 335 c.p.p. e ti invia (se richiesta) comunicazione dell'iscrizione. Da qui parte l'indagine. Termini ordinari indagini: 6 mesi prorogabili.

Hai diritto, come persona offesa, a:

  • Nominare un difensore di fiducia (art. 101 c.p.p.)
  • Chiedere informazioni sullo stato del procedimento (art. 335 c.p.p.)
  • Opporti all'archiviazione entro 20 giorni dall'avviso (art. 410 c.p.p.)
🟢 Hai un caso simile?

Raccontacelo nel form, troviamo l'avvocato giusto in 2 ore. Prima consulenza orientativa, niente sorprese sui costi.

Inizia ora

Come presentare una denuncia

L'art. 333 c.p.p. prevede che chiunque abbia notizia di un reato procedibile d'ufficio possa farne denuncia per iscritto o oralmente. Non richiede istanza di punizione né rispetta termini di decadenza (salvo la prescrizione del reato). Si presenta presso gli stessi uffici della querela.

Norma di riferimento

Art. 331 c.p.p. — Pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio hanno obbligo di denuncia quando vengono a conoscenza di reati procedibili d'ufficio nell'esercizio delle loro funzioni.

Rimessione della querela: si può ritirare

Sì, salvo eccezioni di legge. La remissione estingue il reato (art. 152 c.p.). È un atto di volontà della persona offesa, espresso o tacito; l'imputato deve accettarla (art. 155 c.p.). Per alcuni reati la remissione non è ammessa: violenza sessuale, atti persecutori (stalking, art. 612-bis c.p. dopo la legge 69/2019), salvo casi limitati.

Può essere processuale (in udienza) o extraprocessuale (atto scritto autenticato). In genere si rimette quando si raggiunge un accordo risarcitorio con l'imputato.

Costi: la querela è gratuita

La presentazione è gratuita. Nessun bollo, nessuna marca, nessuna tassa. I costi nascono solo se decidi di nominare un avvocato per la redazione e il deposito (consigliato per casi complessi) o di costituirti parte civile per chiedere il risarcimento.

Il gratuito patrocinio (DPR 115/2002) copre i costi dell'avvocato per chi ha ISEE inferiore a 12.838,01 € (soglia 2026, da verificare con D.M. annuale).

Errori frequenti che fanno archiviare il procedimento

  • Querela presentata oltre i 90 giorni → improcedibilità
  • Generalità dell'autore mancanti quando erano facilmente ricavabili → archiviazione per 'ignoti'
  • Mancanza di prove documentali (screenshot, PEC, foto) → impossibilità di sostenere l'accusa
  • Querela 'generica' che non descrive con precisione fatti, date, modalità
  • Confusione tra querela e denuncia quando il reato è procedibile a querela
Dai casi che gestiamo

Per i reati informatici (diffamazione online, sostituzione di persona, accesso abusivo) le prove digitali vanno cristallizzate subito: screenshot con metadati, PEC al provider, perizie. Aspettare anche solo 30 giorni significa rischiare di non recuperarle più.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra querela e denuncia?

La denuncia (art. 333 c.p.p.) è la segnalazione di un reato all'Autorità Giudiziaria, senza richiesta di punizione e senza termini. La querela (art. 336 c.p.p.) è la richiesta espressa di punizione fatta dalla persona offesa, entro 90 giorni dalla conoscenza del fatto.

Quanto tempo ho per presentare una querela?

3 mesi (90 giorni) dal giorno in cui sei venuto a conoscenza del fatto e del suo autore (art. 124 c.p.). Per alcuni reati come la violenza sessuale il termine è di 12 mesi (art. 609-septies c.p.).

Posso ritirare una querela?

Sì, attraverso la remissione (art. 152 c.p.). L'imputato deve accettarla. La remissione estingue il reato. Eccezione: alcuni reati come lo stalking non sono rimettibili, salvo casi limitati.

La querela costa qualcosa?

No, è gratuita. Si pagano solo eventuali onorari dell'avvocato se decidi di farti assistere. Per redditi bassi è disponibile il gratuito patrocinio.

Dove si presenta la querela?

Gratuitamente presso Procura della Repubblica, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale o agenti consolari all'estero.

Se l'autore del reato è ignoto, posso comunque querelare?

Sì. La querela si può presentare anche contro ignoti, indicando tutti gli elementi utili a identificare l'autore: descrizione fisica, telefono, account social, targa veicolo, ecc.

Cosa fare adesso

Ogni situazione legale ha le sue specificità. Prima di prendere decisioni che rischiano di compromettere i tuoi diritti, parla con un avvocato che conosca davvero il tuo caso.

🟢 Inizia ora

Compila il form in 2 minuti. Ti ricontattiamo entro 2 ore con l'avvocato giusto per il tuo caso.

Inizia ora
Scrivici