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Casa8 min di lettura· Aggiornato aprile 2026

Spese straordinarie condominio: chi paga davvero, proprietario o inquilino?

Rifacimento facciata, ascensore, tetto: la guida chiara per sapere chi deve pagare cosa, anche in caso di vendita o affitto.

In sintesi

Le spese straordinarie sono sempre a carico del proprietario, mai dell'inquilino. Si ripartiscono per millesimi salvo eccezioni di legge o regolamento.

TL;DR
  • Le spese straordinarie (facciata, tetto, ascensore nuovo) le paga sempre il proprietario.
  • L'inquilino paga solo le spese ordinarie di manutenzione e gestione (art. 9 L. 392/1978).
  • Si ripartiscono in base ai millesimi di proprietà, salvo deroghe legali.
  • Chi vende l'appartamento risponde delle spese deliberate prima del rogito.
  • L'impugnazione delle delibere va fatta entro 30 giorni (art. 1137 c.c.).
Indice dei contenuti
  1. 1. Differenza tra spese ordinarie e straordinarie
  2. 2. Chi paga: proprietario o inquilino?
  3. 3. Come si ripartiscono tra condòmini
  4. 4. Quando il condominio può deliberarle
  5. 5. Vendita dell'appartamento: chi paga le delibere già approvate?
  6. 6. Come impugnare una delibera che ti danneggia
  7. 7. Errori comuni da evitare

Arriva la lettera dell'amministratore: 4.500 euro per il rifacimento della facciata. E qui partono le domande: spettano a me o all'inquilino? Posso opporrmi? Se vendo casa, chi paga?

Le spese straordinarie sono il terreno più conflittuale del condominio. Conoscere le regole esatte ti evita di pagare ciò che non devi e di farti carico di costi altrui.

Differenza tra spese ordinarie e straordinarie

Le spese ordinarie sono quelle ricorrenti necessarie alla normale gestione: pulizia scale, luce condominiale, manutenzione ordinaria dell'ascensore, compenso amministratore.

Le spese straordinarie riguardano interventi non periodici, di rilevante entità o di natura eccezionale: rifacimento facciata, sostituzione caldaia centralizzata, installazione di nuovo ascensore, rifacimento tetto, opere di consolidamento.

Norma di riferimento

Art. 1117 c.c. (parti comuni) e art. 1123 c.c. (ripartizione spese in base ai millesimi di proprietà).

Chi paga: proprietario o inquilino?

Regola d'oro: le spese straordinarie le paga sempre il proprietario, mai l'inquilino. La legge sull'equo canone è chiarissima e non ammette deroghe contrattuali.

L'inquilino paga solo le spese ordinarie: riscaldamento, acqua condominiale, pulizia, ascensore (uso), portierato. Tutto il resto resta sulle spalle del proprietario.

Norma di riferimento

Art. 9 della L. 392/1978: ripartizione tassativa tra locatore (straordinarie) e conduttore (ordinarie) negli affitti abitativi.

Come si ripartiscono tra condòmini

Il principio base è la proporzionalità per millesimi di proprietà (art. 1123 c.c.). Chi ha l'appartamento più grande paga di più, chi ha il monolocale paga meno.

  • Spese generali (tetto, facciata): per millesimi di proprietà
  • Ascensore: 50% per millesimi, 50% per piano (art. 1124 c.c.)
  • Scale: stessi criteri dell'ascensore
  • Lastrico solare: 1/3 al proprietario esclusivo, 2/3 ai condòmini sottostanti (art. 1126 c.c.)

Quando il condominio può deliberarle

Le spese straordinarie devono essere approvate dall'assemblea con maggioranze precise. Se non rispettate, la delibera è impugnabile.

  • Maggioranza ordinaria: maggioranza degli intervenuti + 1/3 dei millesimi (in seconda convocazione)
  • Innovazioni: 2/3 dei partecipanti + 2/3 dei millesimi (art. 1136 c.c.)
  • Lavori urgenti: l'amministratore può eseguirli senza assemblea (art. 1135 c.c.)
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Vendita dell'appartamento: chi paga le delibere già approvate?

Domanda da un milione di euro nelle compravendite. La regola, fissata dalla Cassazione (Cass. SS.UU. 10235/2013), è netta: paga chi era proprietario al momento della delibera, non chi compra dopo.

In pratica: se vendi a marzo e l'assemblea aveva deliberato il rifacimento facciata a febbraio, paghi tu — anche se i lavori partono dopo il rogito. Per cautela, in atto si stipula sempre una clausola che disciplina la cosa.

Dai casi che gestiamo

Dai casi che gestiamo: la voce "spese straordinarie già deliberate" è la causa numero uno di contenzioso post-vendita immobiliare. Sempre richiedere all'amministratore una dichiarazione liberatoria prima del rogito.

Come impugnare una delibera che ti danneggia

Hai 30 giorni dalla data dell'assemblea (se eri presente) o dalla notifica del verbale (se assente). Oltre, la delibera diventa definitiva, anche se illegittima.

  • Vizi formali: convocazione tardiva, mancanza quorum, ordine del giorno generico
  • Vizi sostanziali: violazione del regolamento, ripartizione contraria alla legge
  • Procedura: prima mediazione obbligatoria (D.Lgs. 28/2010), poi causa in tribunale
Norma di riferimento

Art. 1137 c.c.: termine perentorio di 30 giorni per l'impugnazione delle delibere annullabili. Le delibere nulle (es. su materie estranee) sono impugnabili senza limiti di tempo.

Errori comuni da evitare

  • Far pagare all'inquilino le spese straordinarie: nullo, restituibile
  • Non impugnare entro 30 giorni nella speranza di un "accordo"
  • Vendere senza chiedere all'amministratore l'attestazione spese deliberate
  • Pagare spese non approvate dall'assemblea solo perché "l'amministratore ha detto"
  • Confondere innovazioni (2/3) con manutenzione straordinaria (maggioranze ordinarie)

Domande frequenti

Posso rifiutarmi di pagare se non ho votato a favore?

No. La delibera regolarmente approvata vincola anche i condòmini contrari o assenti. L'unica via è impugnarla entro 30 giorni davanti al tribunale, dopo aver tentato la mediazione obbligatoria.

Le spese straordinarie possono essere addebitate all'inquilino con clausola contrattuale?

No. La ripartizione tra locatore e conduttore prevista dall'art. 9 L. 392/1978 è inderogabile. Una clausola che pone le straordinarie a carico dell'inquilino è nulla e le somme versate vanno restituite.

Se compro casa con spese deliberate prima del rogito, le pago io o il vecchio proprietario?

Verso il condominio rispondono in solido sia il venditore che l'acquirente per l'anno in corso e quello precedente (art. 63 disp. att. c.c.). Tra le parti, paga chi era proprietario al momento della delibera, salvo diversa pattuizione.

L'amministratore può obbligarmi a pagare prima dei lavori?

Sì, se l'assemblea ha approvato il piano di riparto e le rate. Il mancato pagamento attiva il decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo previsto dall'art. 63 disp. att. c.c., contro cui hai 40 giorni per opporti.

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