Affitti brevi 2026: CIN, cedolare secca 21% o 26%, quando scatta la partita IVA
Guida completa agli affitti brevi nel 2026: CIN obbligatorio ex art. 13-ter D.L. 145/2023, cedolare secca al 21% o 26%, presunzione di impresa dal terzo immobile, sanzioni fino a 8.000 €.
Dal 2026 chi affitta casa per finalità turistiche o con contratti sotto i 30 giorni deve avere il CIN (Codice Identificativo Nazionale), esporlo all'esterno dell'immobile e indicarlo in ogni annuncio. La cedolare secca resta al 21% per un solo immobile, sale al 26% dal secondo. Dalla terza unità in locazione breve si presume attività di impresa: scatta l'obbligo di partita IVA e SCIA al Comune. Sanzioni fino a 8.000 € per chi è senza CIN.
- Cos'è una locazione breve: contratto ≤ 30 giorni, ad uso abitativo, senza servizi aggiuntivi tipo colazione o pulizia infrasettimanale (art. 4 D.L. 50/2017, conv. L. 96/2017).
- CIN obbligatorio: introdotto dall'art. 13-ter D.L. 145/2023 (conv. L. 191/2023), pienamente operativo dal 1° gennaio 2025 e a regime nel 2026. Si richiede gratuitamente sulla BDSR del Ministero del Turismo con SPID/CIE.
- Dove va indicato: in ogni annuncio (Airbnb, Booking, Vrbo, sito proprio, cartelloni) e affisso all'esterno dello stabile, in prossimità dell'accesso.
- Sanzioni CIN: da 800 a 8.000 € se manca del tutto; da 500 a 5.000 € per mancata esposizione o omessa indicazione negli annunci.
- Requisiti antincendio: estintore, rilevatori CO e fumo. Sanzione 600-6.000 € per ciascuna violazione (art. 13-ter, comma 4, D.L. 145/2023).
- Cedolare secca: aliquota 21% sul canone lordo se affitti un solo immobile, 26% dal secondo in poi (L. 213/2023, Bilancio 2024).
- Partita IVA dal terzo immobile: dal 1° gennaio 2026 la presunzione di impresa scatta superati i 2 immobili in locazione breve (prima erano 4).
- Comunicazione alloggiati: dati di ogni ospite entro 24 ore dall'arrivo sul portale Alloggiati Web della Polizia di Stato (art. 109 TULPS).
- Imposta di soggiorno: l'host è agente contabile del Comune. Riscuote dall'ospite e versa secondo regolamento comunale.
Indice dei contenuti
- 1. Cos'è una locazione breve (e cosa non lo è)
- 2. Il CIN: cos'è, come ottenerlo, dove va indicato
- 3. Cedolare secca: 21% o 26%? La regola del "primo immobile"
- 4. Quando scatta la partita IVA: la regola dei 2 immobili (dal 2026)
- 5. Comunicazione alloggiati alla Polizia di Stato
- 6. L'imposta di soggiorno: come funziona
- 7. Cosa fare oggi se sei un host
- 8. Cosa fare adesso
Cos'è una locazione breve (e cosa non lo è)
La definizione tecnica è all'art. 4, comma 1, D.L. 24 aprile 2017, n. 50 (conv. L. 96/2017): si considerano locazioni brevi i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell'esercizio di un'attività d'impresa, anche tramite intermediari (incluse le piattaforme online tipo Airbnb).
Caratteristiche:
- Durata massima 30 giorni per ogni singolo contratto con lo stesso ospite nell'anno (al superamento scatta l'obbligo di registrazione del contratto).
- Niente servizi alla persona: puoi fornire biancheria, pulizia di fine soggiorno, wi-fi, aria condizionata. Non puoi offrire colazione, pulizia infrasettimanale, room service: quelli ti spostano nel mondo delle strutture ricettive (B&B, affittacamere, case vacanze imprenditoriali).
- Niente registrazione del contratto all'Agenzia delle Entrate se sotto i 30 giorni.
Se il soggiorno supera i 30 giorni, sei in una locazione ad uso abitativo transitoria o turistica (queste ultime escluse dalla L. 431/1998), con regole diverse: contratto scritto, registrazione obbligatoria, cedolare secca al 21% senza il 26%.
Art. 4 D.L. 50/2017; art. 13-ter D.L. 145/2023 (CIN); art. 3 D.Lgs. 23/2011 (cedolare secca); L. 213/2023 art. 1, comma 63 (aliquota 26% dal secondo immobile); art. 109 TULPS (comunicazione alloggiati); art. 4 D.Lgs. 23/2011 (imposta di soggiorno).
Il CIN: cos'è, come ottenerlo, dove va indicato
Il Codice Identificativo Nazionale è il "codice fiscale" della singola unità affittata. È nominale per immobile, non per host: se hai tre case, ti servono tre CIN.
Chi è obbligato
- Chi concede in locazione immobili con contratti di locazione breve (D.L. 50/2017) o di locazione per finalità turistiche, senza servizi aggiuntivi.
- Tutte le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere già censite a livello regionale.
Come si richiede
Sulla Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo, gratuitamente, con SPID o CIE. Serve aver già censito l'immobile sulla banca dati regionale (il sistema fa la "fusione" del CIR regionale con il CIN nazionale). Tempo medio di rilascio: pochi minuti se i dati sono coerenti.
Dove va esposto e indicato
- All'esterno dello stabile, in prossimità dell'accesso all'unità immobiliare (cartello visibile, non solo nell'androne).
- In ogni annuncio, ovunque pubblicato: Airbnb, Booking, Vrbo, Expedia, siti web propri, social, annunci cartacei e vetrine di agenzie. Le piattaforme dal 2025 sono tenute a non listare annunci senza codice.
Le sanzioni (art. 13-ter, commi 5 e 6, D.L. 145/2023)
- Mancato possesso del CIN quando dovuto: da 800 a 8.000 €, parametrato a dimensioni e tipologia della struttura.
- Mancata esposizione del CIN all'esterno o omessa indicazione negli annunci: da 500 a 5.000 € per ciascuna violazione.
- Violazione obblighi antincendio (estintore, rilevatori di fumo e CO, vie di esodo): da 600 a 6.000 € per singola violazione.
La sanzione più frequente nelle ispezioni 2025-2026 non è la mancanza del CIN in assoluto, ma la sua mancata indicazione negli annunci: chi ha più immobili e ha richiesto un solo CIN, dimenticando le altre unità, viene multato per ciascun annuncio "scoperto". Verifica annuncio per annuncio prima delle alte stagioni.
Cedolare secca: 21% o 26%? La regola del "primo immobile"
L'opzione per la cedolare secca sui canoni di locazione breve è prevista dall'art. 3 D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, modificato dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, comma 63).
Dal 1° gennaio 2024 funziona così:
- 21% sul canone lordo per le locazioni brevi relative a un solo immobile scelto dal contribuente per ciascun periodo d'imposta.
- 26% sul canone lordo per le locazioni brevi di tutti gli altri immobili (dal secondo in avanti).
L'imposta è sostitutiva di IRPEF, addizionali, registro e bollo. Si paga con acconto a giugno e novembre + saldo a giugno dell'anno successivo, dichiarata nel 730 o Redditi PF dell'anno seguente.
Cosa entra nel canone tassato
Il prezzo complessivo pagato dall'ospite alla piattaforma o all'host, comprese spese forfettarie pulizie e biancheria. Esclusa la sola imposta di soggiorno (che è incassata in nome del Comune).
Indicazione del CIN in dichiarazione
Dal 2026 il CIN va indicato nei quadri reddituali del 730 e del modello Redditi PF, in corrispondenza dei canoni dichiarati. L'Agenzia delle Entrate incrocia i dati con la BDSR e con le comunicazioni delle piattaforme: chi dichiara redditi senza CIN viene segnalato per controllo.
Ritenuta del 21% degli intermediari: le piattaforme tipo Airbnb e Booking applicano una ritenuta a titolo d'acconto del 21% sull'importo pagato al locatore, indipendentemente dall'opzione cedolare (art. 4, comma 5-bis, D.L. 50/2017). In dichiarazione si conguaglia con l'effettiva aliquota dovuta.
Stai affittando casa a turisti e non sai se sei in regola con CIN, cedolare o partita IVA? Raccontaci la tua situazione in 2 minuti. Troviamo l'avvocato o il commercialista esperto in affitti brevi entro 2 ore.
Inizia oraQuando scatta la partita IVA: la regola dei 2 immobili (dal 2026)
Fino al 2025 la presunzione di attività imprenditoriale scattava al superamento di 4 immobili in locazione breve nello stesso anno. Dal 1° gennaio 2026 la soglia si è abbassata a 2: chi destina più di due unità immobiliari ad affitti brevi nell'anno è presunto imprenditore per legge.
Cosa cambia in concreto se sei "imprenditore":
- Obbligo di partita IVA (regime ordinario, semplificato o forfettario al 15% se rientri nei requisiti).
- SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune con i requisiti regionali per case vacanze o strutture extralberghiere.
- Iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio.
- Iscrizione alla Gestione commercianti INPS (con relativi contributi minimi annuali).
- Niente cedolare secca: i canoni concorrono alla determinazione del reddito d'impresa, con IVA sui servizi accessori.
La presunzione è iuris tantum, cioè ammette prova contraria. Se hai 3 immobili ma li affitti solo saltuariamente, per pochi giorni l'anno, puoi argomentare in sede di contenzioso l'assenza di organizzazione imprenditoriale. Ma la strada è in salita: la prassi delle Entrate (Circ. n. 24/E del 2017 e prassi successiva) considera prevalente il dato numerico.
Comunicazione alloggiati alla Polizia di Stato
Indipendentemente dal CIN, dal numero di immobili o dal regime fiscale, vale l'art. 109 TULPS (R.D. 773/1931, modificato dal D.L. 113/2018): chiunque dia alloggio per qualsiasi titolo deve comunicare entro 24 ore dall'arrivo i dati identificativi di tutti gli ospiti (anche minori) alla Questura competente, tramite il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato.
Servono:
- Registrazione gratuita al portale (con credenziali rilasciate dalla Questura).
- Caricamento del documento d'identità di ogni ospite.
- Conservazione delle "schedine" inviate per 5 anni.
La violazione è penale (art. 17 TULPS): arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 €. Ma il vero rischio è il blocco amministrativo dell'attività in caso di controllo.
L'imposta di soggiorno: come funziona
Molti Comuni (capoluoghi turistici e non) hanno istituito l'imposta di soggiorno ai sensi dell'art. 4 D.Lgs. 23/2011. È un tributo che paga il turista, ma che l'host incassa per conto del Comune e poi versa secondo il regolamento locale (importo, numero di notti massime, esenzioni, periodicità di versamento).
L'host è qualificato come agente contabile del Comune: deve tenere registro degli incassi e presentare dichiarazione annuale.
L'imposta di soggiorno non rientra nel canone tassato in cedolare. Va però evidenziata sulla ricevuta separatamente. La mancata riscossione e il mancato versamento sono sanzionati come omesso versamento di tributi locali (sanzioni amministrative fino al 200% dell'imposta evasa, oltre interessi).
Cosa fare oggi se sei un host
- Verifica di avere il CIN per ogni immobile sulla BDSR del Ministero del Turismo con SPID/CIE.
- Aggiorna gli annunci: CIN visibile nel titolo o nella descrizione, su tutte le piattaforme. Controlla anche cartelloni e brochure cartacee.
- Affiggi il cartello all'esterno dello stabile, in prossimità dell'accesso. Non basta nell'androne interno.
- Verifica i requisiti antincendio: estintore a polvere conforme, rilevatori di CO e fumo funzionanti, planimetria con vie di fuga.
- Conta i tuoi immobili: se nel 2026 ne destini più di 2 ad affitti brevi, programma con il commercialista l'apertura della partita IVA e la SCIA al Comune entro l'inizio attività.
- Iscriviti ad Alloggiati Web se non l'hai già fatto e implementa la procedura di check-in.
- Iscriviti al portale dell'imposta di soggiorno del tuo Comune (se prevista) e impostala nelle ricevute.
Cosa fare adesso
Se ti sei accorto solo ora del CIN: richiedilo subito sulla BDSR e aggiorna tutti gli annunci. Il rischio sanzione è concreto, ma la regolarizzazione spontanea, prima di un controllo, riduce di molto l'esposizione.
Se hai più di due immobili in affitto breve: parla oggi con un commercialista. La presunzione di impresa dal 2026 non si aggira con una "buona spiegazione"; meglio aprire partita IVA e SCIA con consapevolezza fiscale.
Domande frequenti
Devo richiedere il CIN anche se affitto una sola casa per qualche weekend l'anno?
Sì. L'obbligo non ha soglie minime di giorni o di numero di immobili: se rientri nella definizione di locazione breve o turistica (art. 4 D.L. 50/2017), devi avere il CIN dal primo annuncio.
Posso applicare la cedolare secca al 21% se ho due immobili in affitto breve?
Sì, ma su uno solo a tua scelta. L'altro è obbligatoriamente al 26% (L. 213/2023, art. 1, comma 63). Conviene applicare il 21% all'immobile con canone lordo più alto per massimizzare il risparmio.
Quando scatta l'obbligo di partita IVA per chi fa affitti brevi?
Dal 1° gennaio 2026 la presunzione di attività imprenditoriale scatta dal terzo immobile destinato ad affitti brevi nell'anno (prima erano 4). Servono partita IVA, SCIA al Comune, iscrizione Camera di Commercio e INPS commercianti.
Quanto si rischia se si affitta senza CIN?
Da 800 a 8.000 € per il mancato possesso del CIN; da 500 a 5.000 € per ciascun annuncio in cui non è indicato o per la mancata esposizione del cartello all'esterno (art. 13-ter D.L. 145/2023).
Il CIN si paga?
No, il rilascio sulla Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo è gratuito. Si richiede con SPID o CIE in pochi minuti.
Devo comunicare gli ospiti alla Polizia anche per soggiorni di una sola notte?
Sì. L'art. 109 TULPS impone la comunicazione entro 24 ore dall'arrivo per ogni ospite, tramite il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato, anche per una sola notte.
L'imposta di soggiorno la paga l'host o l'ospite?
La paga l'ospite, ma l'host la riscuote come agente contabile del Comune e la versa secondo il regolamento comunale (art. 4 D.Lgs. 23/2011). Non rientra nel canone tassato in cedolare secca.
Sono comproprietario insieme a mio fratello di una casa al mare. Chi richiede il CIN?
Il CIN è dell'immobile, non della persona. Va richiesto una sola volta, normalmente dal comproprietario che gestisce l'attività di locazione. I redditi vanno invece dichiarati pro-quota da ciascun comproprietario.
Affitto per 3 mesi a uno studente fuori sede: serve il CIN?
Dipende. Se il contratto supera i 30 giorni e non ha finalità turistiche (locazione transitoria a uso abitativo per studente), non è una "locazione breve" e non serve il CIN. Va però registrato il contratto. Se invece offri il bilocale come casa vacanza per soggiorni brevi a turisti, il CIN serve.
Cosa fare adesso
Ogni situazione legale ha le sue specificità. Prima di prendere decisioni che rischiano di compromettere i tuoi diritti, parla con un avvocato che conosca davvero il tuo caso.
🟢 Inizia ora
Compila il form in 2 minuti. Ti ricontattiamo entro 2 ore con l'avvocato giusto per il tuo caso.
Inizia ora