Fisco: non sei solo davanti all'Agenzia delle Entrate
Cartelle esattoriali, avvisi di accertamento, controlli fiscali, pignoramenti, redditometro. Ti mettiamo in contatto con un tributarista che conosce le procedure, le scadenze, e le strategie per ridurre o annullare il debito.
Casi che gestiamo
- Cartella esattoriale (Agenzia delle Entrate-Riscossione)
- Avviso di accertamento IRPEF, IVA, IRAP
- Pignoramento di stipendio, conto corrente o auto
- Rateizzazione cartelle (fino a 120 rate)
- Rottamazione, saldo e stralcio, definizione agevolata
- Accertamento sintetico (redditometro)
- Verifica della Guardia di Finanza in azienda o studio
- Sanzioni tributarie e penali tributari
Cosa puoi ottenere
Far cancellare cartelle prescritte, viziate da errori di notifica o calcolo, o oltre i termini.
Ottenere sconti significativi tramite definizione agevolata, accertamento con adesione, conciliazione tributaria.
Diluire il pagamento in rate mensili sostenibili, bloccando pignoramenti e fermo amministrativo.
Come funziona, passo per passo
- 1Verifica della cartella
L'avvocato controlla notifica (regolare?), prescrizione (5 o 10 anni a seconda del tributo), tempi di emissione, motivazione, importi. Spesso emergono vizi annullabili.
- 2Istanza in autotutela
Se ci sono errori palesi, si chiede all'ente impositore di annullare la cartella in autotutela. Procedura gratuita, esito in 30–90 giorni.
- 3Ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria
Entro 60 giorni dalla notifica, si deposita ricorso (ex Commissione Tributaria Provinciale). Possibile sospensione del pagamento se il danno è grave.
- 4Sentenza ed esiti
Sentenza di primo grado in 6–18 mesi. Se favorevole, cartella annullata. Possibile appello in Corte di Giustizia Tributaria di II grado, poi Cassazione.
Tempi e costi indicativi
Range medi di mercato per orientarti. Il costo reale viene sempre concordato con l'avvocato prima di iniziare, senza sorprese.
| Tipo di pratica | Tempi indicativi | Costo orientativo |
|---|---|---|
| Verifica cartella e istanza autotutela | 1–3 mesi | € 200 – € 600 |
| Rateizzazione fino a 72 rate | 1 mese | € 200 – € 500 |
| Ricorso tributario primo grado | 6–18 mesi | € 1.000 – € 3.000 |
| Difesa contro accertamento dell'Agenzia Entrate | 12–24 mesi | € 2.000 – € 5.000 |
| Opposizione a pignoramento | 2–6 mesi | € 800 – € 1.800 |
Riferimenti normativi principali
Le leggi e gli articoli che regolano questa materia in Italia. L'avvocato applicherà al tuo caso quelli rilevanti.
Riscossione delle imposte sui redditi: cartelle, pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche.
Processo tributario: ricorsi, mediazione tributaria, sospensione, sentenza.
Tutele del contribuente: motivazione degli atti, contraddittorio preventivo, autotutela, buona fede.
Termini di prescrizione delle cartelle: in genere 5 anni per multe e contributi, 10 anni per imposte erariali.
Definizione agevolata, stralcio cartelle fino 1.000€, ravvedimento speciale.
Disciplina IVA e Testo Unico Imposte sui Redditi: norme sostanziali alla base degli accertamenti.
Errori comuni da evitare
- Ignorare una cartella pensando che si prescriva da sola: in realtà ogni atto interrompe la prescrizione.
- Pagare la prima rata di una rateizzazione poi smettere: si decade dal beneficio e l'intero debito torna esigibile.
- Aderire alla rottamazione senza verifica: a volte conviene di più impugnare per ottenere annullamento totale.
- Lasciar passare 60 giorni dalla notifica della cartella: i termini per il ricorso sono perentori.
- Sottovalutare un avviso bonario: ignorarlo porta direttamente all'avviso di accertamento con sanzioni piene.
Domande frequenti
Entro quanto si può fare ricorso a una cartella esattoriale?
60 giorni dalla notifica per impugnarla davanti alla Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado (ex Commissione Tributaria Provinciale). Il termine è perentorio. Per cartelle che riguardano contributi previdenziali si va invece davanti al giudice del lavoro.
Le cartelle esattoriali si prescrivono?
Sì. Generalmente 5 anni per sanzioni amministrative, contributi INPS, multe stradali. 10 anni per imposte erariali (IRPEF, IVA, IRES). Ogni atto interruttivo (notifica, intimazione, pignoramento) fa ripartire il termine. Spesso si trovano cartelle prescritte da annullare.
Posso rateizzare un debito con il Fisco?
Sì, fino a 72 rate ordinarie senza dimostrazione di difficoltà. Fino a 120 rate per debiti oltre 60.000€ con prova della temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. La rateizzazione blocca pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi.
Cosa succede se ignoro una cartella?
Dopo 60 giorni la cartella diventa esecutiva: l'Agenzia Entrate-Riscossione può procedere a pignoramento di stipendio (fino a 1/5), conto corrente, immobili, ipoteca, fermo amministrativo dell'auto. Mai ignorare.
Mi hanno fatto un avviso di accertamento: cosa fare?
Si valuta in 30–60 giorni se: aderire (sconto sanzioni 1/3), chiedere accertamento con adesione (sconto sanzioni 1/3 e dilazione), o impugnare. La scelta dipende dalla solidità dell'accertamento e dalle prove a tua disposizione.
Posso bloccare un pignoramento già iniziato?
Sì, in due modi: chiedendo la rateizzazione (sospende il pignoramento), oppure presentando opposizione all'esecuzione se ci sono vizi (notifica irregolare, prescrizione, importi errati). Va fatto entro termini brevi: contattaci subito.
Cosa è la rottamazione delle cartelle?
È una definizione agevolata che consente di pagare cartelle esattoriali senza sanzioni e interessi di mora. È stata applicata in più 'edizioni' (es. rottamazione-quater nel 2023). Conviene aderire solo dopo aver verificato che la cartella non sia annullabile.
La Guardia di Finanza è venuta in azienda: cosa fare?
Mai ostacolare la verifica. Diritto di assistenza dell'avvocato/commercialista. Verbali da firmare con riserve specifiche. Tempistiche di durata massima della verifica (30 giorni prorogabili). Dopo, si valuta accertamento con adesione o ricorso.
Argomenti correlati
Spesso un problema ne tira un altro. Esplora le aree collegate o scopri come funziona il servizio.



